Yoani Sanchez, Un’idea del Comandante

di Yoani Sanchez

Gordiano Lupi da La Stampa

La cucina adesso non puzza più di kerosene, le pareti non sono nere di fuliggine e non serve l’alcol per “accendere” la lampada. Adesso le case popolari non si risvegliano con il rumore della valvola d’aria con cui si ravvivava la fiamma e l’allergia della signora non viene più provocata dal puzzo di combustibile abbrustolito. Adesso dalla piccola finestra non esce un fumo grigio e il cibo non assume quel vago sapore di carburante. Adesso non si deve aver paura di addormentarsi con il rischio che le fiamme si impadroniscano del legno della porta. Adesso no…

Ora, il problema è la fattura elettrica. La pentola risiera che le dettero cinque anni fa e che ha dovuto riparare una dozzina di volte. Il fornello che le consegnarono durante i giorni della cosiddetta Rivoluzione Energetica e che pare divorare velocemente i kilowatt. Il frigorifero cinese con cui sostituirono il suo vecchio Frigidaire… che passa più tempo scongelato che congelato. E in ogni caso la preoccupazione più grande proviene dalla costosa fattura in lettere azzurre che le mettono sotto la porta.

Se prima passava la giornata a caccia di combustibile, adesso spende l’intera pensione per far fronte agli alti costi dell’elettricità. Quando utilizza il fornello e lo scaldabagno almeno tre volte in una settimana, è consapevole che dovrà destinare l’80 % della pensione per pagare il consumo di energia. È passata da una difficoltà angosciosa a una situazione esasperante. Prima aveva il tetto pieno di fuliggine, adesso resta diversi giorni al mese senza servizio elettrico perché non può pagare. Non è un grande cambiamento. Prima poteva lamentarsi, bestemmiare, gridare verso la canna fumaria, urlare ai quattro venti che quel maledetto focolare la faceva stancare molto. Adesso non può più, perché tutto questo è stato “idea del Comandante”, un “programma del Comandante”.

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