Yoani Sanchez, Liberi all’Avana, Gandalf ed Elton John

eltonLiberi all’Avana, Gandalf ed Elton John

Londra è arrivata all’Avana. Nel corso della settimana della cultura britannica che si celebra nel nostro paese a partire dal primo giugno, persino il clima è entrato in sintonia con quello dell’altra Isola. Cielo grigio, pioggerellina persistente, nebbia all’alba. Manca soltanto la sagoma di Sherlock Holmes che si aggira per un crocevia o un mago intento a bussare con il bastone sul legno della nostra porta. Sono giorni di buona musica, ma è possibile anche apprezzare nelle sale cinematografiche un’insolita programmazione. Da martedì scorso è cominciata una mostra di cinema che comprende il documentario Cercando Sugar Man – vincitore del Premio Oscar 2013 – oltre al film biografico Marley sulla vita del famoso cantante e compositore di reggae. La selezione di disegni animati per bambini e adolescenti, probabilmente attirerà un buon pubblico visto il periodo di vacanze scolastiche.

Ho gustato parte della programmazione non solo per me stessa, ma anche per molti altri. Ho pensato soprattutto a quei giovani cubani che trenta o quarant’anni fa ascoltavano di nascosto un quartetto inglese, che adesso i media ufficiali diffondono ovunque. I colori sgargianti e il disegno del poster di questa “Settimana Britannica” mi hanno fatto venire a mente l’iconografia del cappellaio di Alice nel Paese delle Meraviglie e anche i simpatici avventurieri del Sottomarino Giallo. Alcuni di noi abbiamo inteso il festival come un omaggio ai fan dei Beatles che un tempo venivano così criticati. La cosa migliore di queste giornate è senza dubbio una piccola finestra aperta che porta a Cuba una ventata d’aria fresca. Il vero regalo è rendersi conto che la cultura può far sembrare l’Atlantico più stretto, gli anni passati più corti, il tempo perduto recuperabile.

 

Traduzione di Gordiano Lupi

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