Gordiano Lupi. Cuba apre a Internet?

Aprono nuove sale Internet a Cuba. Un progresso, senza dubbio, anche se resta da superare il problema di tariffe altissime, alla portata di chi guadagna pesos convertibili, non certo dei pensionati o dei poveri lavoratori statali. Ieri hanno fatto il loro debutto in tutta Cuba e sono state accolte con un certo entusiasmo da parte di molti abitanti dell’Isola che hanno sfruttato la possibilità di collegarsi con i familiari all’estero, scaricare musica, foto, notizie, riviste e di accedere a ogni tipo di pagina. La grande novità è proprio che non ci sono siti censurati: El Pais, El Nuevo Herald, El Miami Herald, giornali anticastristi, riviste cubane della diaspora sono regolarmente consultabili. Persino i social network come Facebook, Youtube e Twitter non presentano restrizioni. Il servizio è gestito dall’impresa telefonica statale Etecsa e ha sede nell’emblematico edificio Focsa dell’Avana, può contare su 9 computer e le connessioni sono ad alta velocità (due mega), cosa insolita per Cuba. Fino a oggi esistevano solo lente connessioni negli hotel e pochi Internet Point che offrivano un servizio inadeguato con tariffe variabili dai 7 ai 10 dollari per ora di connessione. Adesso si paga meno se si usa solo la posta elettronica cubana (1,50 dollari per un’ora) e se si visita solo l’Intranet cubano (60 centesimi). Certo, navigare per i siti internazionali costa moltissimo, circa 4 dollari per un’ora, un quinto dello stipendio medio mensile di un impiegato statale. In ogni caso è un passo avanti. Sono aperte sale Internet a  Holguín (oriente) e Cienfuegos (centro-sur), dove lunghe code di persone hanno atteso l’inizio del servizio. Yoani Sánchez ha invitato i cubani a usare la novità: “Nonostante i prezzi alti, i caratteri piccoli scritti nel contratto e l’impossibilità di avere una connessione casalinga, dobbiamo approfittare delle prime crepe che faranno cadere il muro”. Le connessioni domestiche sono previste a Cuba solo per “uso sociale” e vengono garantite a medici, giornalisti, scienziati e artisti di chiara fama e comprovata fede politica. In ogni caso, il viceministro delle Comunicazioni, Wilfredo González, ha detto: “Presto i cubani potranno avere connessioni Internet casalinghe. Dobbiamo solo attendere che le condizioni economiche lo permettano”. Per i dissidenti non è ancora abbastanza, ma dobbiamo considerare che in molti paesi soggiogati da governi dittatoriali la novità cubana è una pura utopia.

Che qualcosa stia cambiando?

Tra le altre notizie di un certo rilievo che provengono da Cuba, registriamo gli 82 anni di Raul Castro, e il trasferimento a Cienfuegos del parroco Padre José Conrado – che conosco personalmente – una vera luce cattolica, un faro illuminato nelle tenebre del cambiamento.

Gordiano Lupi

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