Angel Santiesteban-Prats. Tesoro

20091115000931_209ala vicenda Santiesteban-Prats

traduzione/adattamento e riduzione a cura di Yordan Fuentes De Arnaiz della redazione di Nuovacuba

Era il mio quartiere e con la mia moto attraversavo le strade come un Chisciotte caraibico in pieno anno 1992*. Un pomeriggio, giro all’angolo di casa mia e mi accorgo di un mio vicino che è lì immobile sulla sua bici, un piede sul bordo del marciapiede, l’altro piede sulla strada, un braccio sul volante, con la testa appoggiata all’avambraccio a modo di cuscino, sembrava una bambola di pezza. Qualcosa di strano ho notato in quell’uomo che sin da un bambino vedevo entrare in una casa vicino alla mia, e giro il manubrio della moto per tornare. Come mi sono avvicinato ho potuto vedere che nonostante sentisse il rumore del motore non alzava la testa.

Ho chiesto se potevo aiutarlo. Ha detto qualcosa che non riuscivo a capire, ho abbassato l’acceleratore del motore e mi sono avvicinato, lui inclinò la testa e ho potuto vedere il suo volto pallido, mi trattenga, disse. Rapidamente ho spento la moto e l’ho preso il braccio, ho delle vertigini, ha detto ancora, e sentivo il suo corpo tremante come il foglio di un libro. Ho suggerito che respirasse profondamente. Appena lo poteva fare. Talvolta le sue gambe si piegavano. Ho scoperto che, nonostante la sua debolezza, proteggeva qualcosa con l’altra mano, aveva il pugno chiuso contro il suo petto. Mi sono offerto di tenerlo e scosse la testa. Fece uno sforzo e alzò lo sguardo per guardarmi me. Continuo a tenerlo. Ha detto che sapeva che non avrebbe dovuto farlo, ma che non aveva scelta. Per il pranzo aveva solo un po’ di riso, ed era andato a casa di sua cognata per procurarsi qualcosa per far si che almeno, sua moglie, avesse qualcosa per accompagnare il riso. Lui no, aveva avuto una settimana con il riso soltanto e non si lamentava, ma sapeva che lei, anche se facesse ogni sforzo non lo poteva mangiare. Allora la cognata le diede l’ultimo che le rimaneva, e guardò il pugno chiuso. Poi, con molta attenzione, fu aprendo la sua mano, e davanti ai miei occhi apparve un uovo di gallina.

 

Ángel Santiesteban-Prats

* Dopo la caduta del Muro di Berlino iniziò il cosiddetto “Periodo speciale in tempi di pace”. Nel 1992 era ai suoi esordi con una grandissima carestia economica tuttora vigente

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