Il peso di un’isola. Opera poetica di Virgilio Piñera (PDF)

 

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Virgilio Piñera

Il peso di un’isola

 

Virgilio Piñera è uno dei grandi poeti cubani che, insieme a Lezama Lima, meglio rappresenta la generazione letteraria sorta attorno alla leggendaria rivista Origines. Maestro di maestri, al giorno d’oggi, la sua opera è oggetto di culto in tutta l’America Latina, e lui stesso si è trasformato in un’autentica leggenda.

La isla en peso comprende tutta l’opera poetica di Piñera, riordinata dall’amico scrittore Antón Arrufat, secondo le indicazioni dell’autore, in due sezioni: La vida entera (1968), con le poesie giovanili, e Una broma colosal(1988), pubblicato postumo, contenente le poesie scritte negli ultimi anni della sua vita. Al termine il curatore ha inserito alcune poesie che Piñera non ha mai ripudiato e che completano il corpus della sua opera lirica (Poemas desaparecidos).

Virgilio Piñera si considerava un poeta segreto, diceva ironicamente che era un “poeta occasionale”, e non voleva diffondere in pubblico le sue composizioni. Malgrado ciò, la lettura dei suoi versi ci permette di comprovare la grandezza della sua opera poetica, al tempo stesso incredula e appassionata, barocca e colloquiale, essenzialmente incentrata nel dibattito lacerante tra vita e letteratura. Come dice Arrufat, questa dicotomia si manifesta «nell’apprezzamento del corpo umano al di sopra dell’anima, della realtà senza ornamenti e della ricerca del momento vitale prima delle considerazioni etiche, religiose, filosofiche». Solo nella sua ultima tappa Piñera sembra recuperare il valore della letteratura e dell’artista, che considera creatore supremo di qualcosa di decisivo per l’uomo, interprete necessario, anche se ripudiato o mutilato, dell’irrealtà del reale.

Gordiano Lupi

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