Yoani Sánchez conclude visita a Washington

setraduzione/adattamento a cura di Yordan Fuentes De Arnaiz della redazione di Nuovacuba

WASHINGTON – La blogger cubana Yoani Sánchez ha concluso questo mercoledì una visita di due giorni a Washington, con riunioni private al più alto livello politico per discutere della politica degli Stati Uniti verso l’isola, tra gli argomenti l’embargo commerciale, ed offrire la sua testimonianza personale in merito alle condizioni vita della società civile.

“È stato proprio questo tipo di conversazione che sogno di fare un giorno a Cuba”, ha detto la Sánchez.

Un chiaro esempio dell’importanza e della forza d’attrazione che ha generato il suo tour negli Stati Uniti, è stato l’incontro alla Casa Bianca con il consigliere presidenziale per le questioni dell’emisfero occidentale, Ricardo Zuñiga. In precedenza  aveva incontrato  i senatori cubano-americani Marco Rubio e Bob Menéndez.

La Sánchez ha voluto chiarire le difficoltà incontrate dall’opposizione interna e l’accanimento consistente da parte del governo cubano per limitare il tono delle denunce e delle rivendicazioni di libertà dell’opposizione pacifica.

L’agenda della Sánchez prevedeva anche una visita al Dipartimento di Stato nel pomeriggio per ricevere il premio Donne di Coraggio 2011, un riconoscimento che le è stato concesso in sua assenza due anni fa. Il premio riconosce l’impegno a favore dell’integrità e per la difesa dei diritti umani. Più tardi, la blogger si è recata presso l’Università di Georgetown per parlare in un forum con studenti ed accademici.

La Sánchez ha valutato positivo l’incontro con i senatori degli Stati Uniti. Ha fatto notare l’atmosfera di apertura, anche se lei si è dichiarata contraria all’embargo che gli Stati Uniti mantengono dal 1962.

“Abbiamo parlato di questioni che riguardano, ovviamente, il supporto, l’assistenza e la solidarietà che si può avere dall’esterno”, ha detto la Sánchez, fondatrice del blog Generación Y. Ha ricordato che non è mancato “quel tocco di umorismo tipico dei cubani”. Scherzando ha detto di aver invitato i senatori a prendere un caffè “al 14 ° piano del mio palazzo modello jugoslavo, spero un giorno possiate essere lì.”

Come pioniere nell’uso dei blog alternativi a Cuba, la Sánchez ha rilevato l’importanza della tecnologia per favorire un processo di democratizzazione e di apertura.

“Le tecnologie sono state anche protagoniste di questa conversazione. Il “lucchetto” cubano deve essere aperto dall’interno e dall’esterno”, ha affermato la Sánchez.

La Sánchez ha visitato paesi come il Messico e il Brasile, la Repubblica Ceca e la Spagna. La blogger ha iniziato un lungo tour di 80 giorni nel mese di febbraio, dopo che il governo cubano ha deciso di riformare la sua politica in materia di viaggi da e verso l’isola.

 

In questa situazione il senatore Rubio ha qualificato la Sánchez come una donna eccezionale. Ha riconosciuto la sua integrità e la profonda conoscenza dei problemi della popolazione cubana.

“Attraverso il suo blog Generación Y, Yoani ha dato al mondo delle preziose informazioni sulla vita quotidiana a Cuba e, la cosa più importante, ci dà un’idea di ciò che i sostenitori della democrazia in Cuba, coraggiosi come lei, possono fare con un po’ di accesso a Internet “, ha commentato Rubio. “Penso che l’aumento dell’accesso a internet a Cuba sia un obiettivo importante della politica estera, dobbiamo lavorare in modo che molti altri possano seguire l’esempio di Yoani e aiutare a smascherare la realtà della natura inetta e repressiva del regime”.

Rubio ha anche dichiarato che l’opinione pubblica dovrebbe tenere sott’occhio la sicurezza della Sánchez al suo ritorno a Cuba.

“È molto importante che quando arriverà il momento di tornare a casa, ci sia attenzione agli abusi e agli atti di vendetta del regime, che senza dubbio, si stanno escogitando nei sui confronti”, ha detto Rubio. “Il regime di Castro è pieno di delinquenti e assassini, e ci dobbiamo unire ad altre nazioni nel continuare a esigere i diritti umani e la sicurezza non solo di Yoani, ma di tutto il popolo cubano”.

Il governo di Raúl Castro non ha fatto commenti riguardo alle critiche e denunce fatte da Sánchez e da altri riconosciuti oppositori all’estero, come ad esempio la portavoce delle Damas de Blanco, Berta Soler, e il giovane Eliécer Avila, entrambi in tour in Europa.

Nel frattempo il senatore Menéndez ha detto che Sánchez non è solo una dissidente, ma anche una “patriota cubana” impegnata per il futuro del suo paese come nazione libera e democratica.

“Lei è un modello per la nuova generazione di cubani che cercano un modo per unirsi alla comunità globale attraverso la tecnologia e l’accesso alle informazioni e, in ultima analisi, di avere libertà di espressione, dei diritti politici e opportunità economiche in patria “, ha osservato Menéndez. “Il suo lavoro come giornalista indipendente è stato essenziale, e anche se ha sofferto per mano del regime, lei rimane ottimista circa il futuro di Cuba”.

Più tardi, in un comunicato stampa, la portavoce della Casa Bianca, Caitlin Hayden, ha detto che la riunione tra la Sánchez e Zuñiga è servita per discutere sugli sforzi della blogger al fine di promuovere un maggiore rispetto per la libertà di espressione in Cuba.

“Gli Stati Uniti guardano con ansia il giorno in cui tutti i cubani avranno la possibilità di esprimersi in pubblico senza paura”, ha detto Hayden. “Continueremo a sostenere le politiche che favoriscano il libero flusso d’informazioni, da e all’interno di Cuba”.

La Sánchez tornerà a New York giovedì per completare il suo programma. Poi viaggerà verso l’Europa. Il 1° di aprile prossimo visiterà Miami. Nel sud della Florida parteciperà ad un incontro promosso dal Miami Dade College (MDC) con gli studenti e i leader della comunità. Riceverà anche la Medaglia Presidenziale del MDC per il suo lavoro costante e l’impegno per i diritti umani e la Medaglia al Valore dell’Università Internazionale della Florida (FIU).

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