C’è Yoani al Festival del giornalismo

sanchez_yoanida La Stampa 

A Perugia quattro giorni dedicati all’informazione che si trasforma

FRANCESCO RIGATELLI

Torna a Perugia dal 24 al 28 aprile per il settimo anno il Festival del giornalismo, l’evento gratuito organizzato da Arianna Ciccone insieme al compagno Christopher Potter grazie a sponsor quali Unicredit e Tim.  

 

Il programma, come la coppia di fondatori, è diviso in due: metà italiano e metà inglese. Per questo ci sono molti ospiti stranieri. In questa edizione, in particolare, gli interventi principali sono affidati a Mathew Ingram di GigaOm, Emily Bell, docente Columbia ed ex Guardian e Harper Reed, responsabile tecnologico della campagna per la rielezione di Obama. 

 

Protagonista del venerdì, uno dei giorni clou, è la blogger cubana Yoani Sanchez, che presenta il suo libro In attesa della primavera (edizione Anordest) con il direttore de La Stampa, Mario Calabresi. Poco prima, lo stesso giorno, le figlie insieme a Vittorio Zucconi ricordano Enzo Biagi: è l’incontro, anche graficamente, nel cuore del programma. Venerdì sera, Bill Emmott e John Lloyd, editorialista del Financial Times, discutono il nuovo libro di Gianni Riotta, Il web ci rende liberi?, che esce da Einaudi ad aprile.  

 

Nel programma i giornalisti italiani non mancano: da Ezio Mauro a Beppe Severgnini, da Gianni Mura che dialoga con Beppe Smorto a una curiosa intervista del conduttore de La zanzara di Radio 24, Giuseppe Cruciani, al direttore di Sky Tg24, Sarah Varetto. Ma il fiore all’occhiello del Festival sono gli approfondimenti sul mondo digitale, sulla sicurezza informatica, sull’analisi dei dati, sul controllo dei fatti, sulla potenzialità e sulla manipolazione della democrazia online. Insomma, tutte le frontiere dei media. Che vengono affrontate da Anthony De Rosa di Reuters, Aron Pilhofer del New York Times, Paul Lewis del Guardian, Stuart Hughes della Bbc, Justin Peters della Columbia journalism review come da tanti giovani emergenti. L’obiettivo? Fare il punto su giornalismo, informazione, libertà di stampa e democrazia secondo il modello 2.0.  

 

Il Festival è un evento nato dal basso, aperto ai suggerimenti dai frequentatori, e la sera, oltre a cene e chiacchiere di gruppo, ci sono spesso eventi teatrali o musicali. Come lo spettacolo Viaggio nel mondo della burocrazia, che vede sul palco insieme la strana coppia Paolo Rossi e Gian Antonio Stella. Da Tacito a Montesquieu, il comico e il giornalista raccolgono le riflessioni fatte sul tema nella storia, giungendo all’amara conclusione che «il mondo della burocrazia è fuori dal mondo». 

 

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