Ángel Santiesteban-Prats. Diario dal carcere II – Fiera del Libro?

– la vicenda Santiesteban-Prats –

traduzione/adattamento a cura di Yordan Fuentes De Arnaiz della redazione di Nuovacuba


Negli ultimi giorni prima di entrare in carcere sono riuscito a leggere alcune e-mail di amici che ricordavano passate Fiere del Libro all’Avana*, dove ci ritrovavamo oltre a condividere la cultura per darci un abbraccio tra scrittori di questa isola e quelli di fuori che venivano a trovarci.

“La generazione dei novissimi” era una famiglia pronta a qualsiasi richiesta dei suoi membri per difendersi dai burocrati, dai funzionari, della polizia politica che costantemente ci perseguitava come dei cani rabbiosi, al primo indizio, a volte solo per un commento tra un gruppo d’intellettuali o per la lettura di un racconto, o semplicemente, perché in casa venivano molti intellettuali, e di questo possono testimoniare gli scrittori Amir Valle, Jorge Luis Arzola o Daniel Morales.

Quell’emozione di ritrovarci nelle Fiere del libro ce la tolsero, e ora è solo un posto per catturare e condannare senza scrupoli gli intellettuali, e, come se non bastasse, ci hanno messo a combattere tra di noi come dei gladiatori nell’arena, ma non per le nostre vite o per i nostri ideali, come sarebbe il mio caso, alcuni purtroppo si sono trovati a difendere la possibilità di essere presi per sopravvivere il meglio possibile. Un rifiuto e avrebbero iniziato il percorso verso l’ostracismo, e non tutti sono disposti.

Così i membri della mia generazione hanno preferito migrare per salvare le loro opere e le loro famiglie e trovare una vita dignitosa in cui i loro figli non soffrano quello che loro hanno dovuto subire, perché conoscevano il calvario che avrebbero patito se avessero espresso i loro punti di vista.

Comunque, ormai la Fiera del Libro non è più una piazza culturale, ora hanno occupato il suo spazio con argomenti politici e militari, come nella maggior parte dei libri presentati, e per queste pubblicazioni sono pianificate le grandi edizioni.

Da quello che sono certo, è che un giorno torneranno quegli intellettuali che hanno cercato riparo altrove, e ritorneremo a formare una generazione, a quel punto matura, con i propri criteri, ma soprattutto, con l’amore per la cultura, per l’arte e la letteratura che è sempre stato la grande bandiera della nostra generazione di bambini che nessuno ha voluto.


Ángel Santiesteban-Prats

*La Fiera Internazionale del Libro dell’Avana si tiene ogni anno tra i mesi di febbraio e marzo, con sede permanente a La Cabaña, Cuba.

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