Yoani Sánchez è in Brasile.

V0L9G.St.84Yoani Sánchez è arrivata in Brasile, prima tappa del suo giro del mondo in 80 giorni. Erano le 00.30, ora locale, quando Yoani è scesa da un volo proveniente da Panama all’aeroporto internazionale di Guararapes (Recife), dove era attesa da alcuni amici, tra i quali il cineasta Dado Galvao, anfitrione brasiliano. La blogger ha salutato i giornalisti e ha promesso di rilasciare prima possibile alcune dichiarazioni alla stampa. In serata Yoani Sánchez assisterà alla proiezione del documentario “Conexión Cuba-Honduras”, prodotto da Galvao, del quale è protagonista. La proiezione avrà luogo a Feira de Santana, stato di Bahía. Sánchez andrà in aereo fino a Salvador, capitale di Bahía, e da lì proseguirà in auto fino a Feira de Santana, città di 557,000 abitanti, situata a 116 chilometri dal centro principale. La blogger è attesa da molti impegni brasiliani, incluso la sua partecipazione a conferenze e dibattiti sulla libertà di espressione. Yoani ha detto che desidera molto conoscere i brasiliani e il loro stile di vita. Martedì Yoani concedarà una conferenza stampa a Feira de Santana, firmerà copie del suo libro “De Cuba con cariño” e parteciperà a un dibattito sui diritti umani. Mercoledì sarà giornata turistica dedicata alla visita di Salvador de Bahía, quindi partirà per San Paolo, dove si fermerà fino a sabato. Il giro del mondo di Yoani proseguirà in Messico, Perù, Stati Uniti, Repubblica Ceca, Germania, Svezia, Svizzera, Italia e Spagna,  dove tra gli altri eventi prenderà parte a un congresso su Internet che avrà luogo a Burgos dal 6 al 8 marzo. 

“Farò conferenze in alcune università, come Colombia o New York, visiterò la sede di Google e di Twetter. Sarà un po’ come fare il giro del mondo in 80 giorni, ma non voglio stare più a lungo fuori dal mio paese, non mi piace separarmi dalla mia famiglia, ho molte cose da fare a Cuba e desidero tornare presto. Non ho nessuna paura per il ritorno, alcuni amici temono che non mi lasceranno rientrare, ma non lo credo possibile, perchè sarebbe un comportamento oltremodo illegale… se mi impedissero di rientrare nel mio paese mi trasformerebbero in una profuga, non credo che lo faranno”, ha detto Yoani. 

 

Gordiano Lupi

www.infol.it/lupi

 

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