Gérman Guerra. Mio padre

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Mio padre

di German Guerra

 

la sua presenza negli angoli di luce,

nella luce di tutte le mattine.

Perchè lo incontro seduto

sotto l’atrocità di ogni mezzogiorno

– la folla già dimentica l’uomo

che gesticola un’altra promessa sul palco,

nella piazza centrale del paese.

Tutti posano il loro tedio e lo sguardo

tra le mani taciturne di mio padre –

mentre istruisce le colombe per l’atto

consueto, che pretende l’abitudine, 

e si apre le pareti del petto

per estrarre, sanguinante, un cuore che fa esplodere

nel silenzio rotto dalle voci che adesso invocano

un miracolo e il nome del Messia.

 

Sullo sfondo della scena il podio è vuoto,

non c’è più una voce che martella i sogni nella polvere

sopra la fronte degli uomini,

e continuo, in silenzio, il cammino della notte.

 

Traduzione di Gordiano Lupi

www.infolo.it/lupi

 

German Guerra (Guantanamo, Cuba, agosto 1966). Poeta, saggista, editore. Vive a Miami dal dicembre del 1992. Ha pubblicato Dos Poemas (Miami, 1998) e Metalo (Miami, 1998). Il suo ultimo lavoro è Libro de silencio (Miami, 2007), dal quale è tratta questa lirica. Pubblica la Coleccion Strumento, composta da libri artigianali di poesia. Presente in molte antologie di poeti cubani e latinoamericani. Ha pubblicato articoli, saggi e poesia in molte riviste americane ed europee. Menzione d’onore al Premio di Poesia Nicolas Guillén del 2006. Fondatore e condirettore delle Ediciones EnrteRios. Membro del consiglio editoriale della rivista digitale Decir del Agua.