Félix Luis Viera. Selezione poetica (italiano/spagnolo)

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Traduzione di Gordiano Lupi – http://www.infol.it/lupi

Biografia dell’autore

 

 

Doblemira

di Felix Luis Viera

(23 de febrero de 1993)

Me senté a mi puerta

para ver pasar el cadáver de mi enemigo.

Mi enemigo

se sentó a su puerta

para ver pasar el cadáver de su enemigo.

Duplice obiettivo

(23 febbraio 1993)

Mi sono seduto davanti alla mia porta

per veder passare il cadavere del mio nemico.

Il mio nemico

si è seduto davanti alla sua porta

per veder passare il cadavere del suo nemico.

Página en blanco

di Felix Luis Viera

(13 de enero de 1993)

Yo sé que un día me vas a matar.

 

 

Pagina in bianco

(13 gennaio 1993)

Io so che un giorno mi ucciderai.

Por ambos bandos condenado

di Felix Luis Viera

(19 de abril de 1993)

Vendrán a buscarte en la noche cerrada.

Tumbarán tu puerta, te sacarán

manos arriba delante de los tuyos.

Tus pasos vacilarán como los de todo el

que marcha hacia la Muerte.

Como a todo el que marcha hacia la Muerte

cruzarán unos segundos por tus ojos

fragmentos de imágenes perdidas:

aquella muchacha junto a un árbol,

una calle ancha y una niña que te espera

bajo el sol de la tarde,

tu obsesión por el Otoño, hojas

amarillas disímiles que

crujen, se rompen

bajo tu andar, aquella cerveza

en aquella boca –ambas

tan doradas como aquel Otoño– y ya

no habrá más. La noche

no tendrá bombillas y sí una luna grande

y un viento al parecer del sur

que aumentará tu miedo.

Sean quienes fuesen los vencedores, te dirán traidor:

¡traidor!,

¡a la pared!:

serás simplemente el enemigo necesario

que debe morir.

Tu miedo conocerá la inmensidad.

Escucharás las armas prepararse.

Escucharás el ruido del metal y el

de las suelas de tus verdugos rasgando

la tierra.

La descarga se escuchará hasta muy lejos

y, junto con ella, unos cuantos ojos

comenzarán a llorar tu muerte.

Sólo por éstos, intenta al menos morir como un Hombre.

Da entrambi gli editti condannato

(19 aprile 1993)

Verranno a prenderti a notte fonda.

Faranno cadere la tua porta, ti tireranno fuori

con le mani in alto davanti ai tuoi familiari.

I tuoi passi vacilleranno come capita sempre

a chi si dirige verso la Morte.

Come a chi si dirige verso la Morte

ti faranno scorrere per qualche secondo davanti agli occhi

frammenti d’immagini perdute:

quella ragazza accanto a un albero,

una strada larga e una bambina che ti attende

sotto il sole della sera,

la tua ossessione per l’Autunno, foglie

gialle diverse che

scricchiolano, si rompono

sotto i tuoi passi, quella birra

in quella bocca – entrambe

così dorate come quell’Autunno – che ora

non potrai più possedere. La notte

non avrà lampadine ma una luna grande

e un vento simile a quello del sud

che aumenterà la tua paura.

Chiunque uscirà vincitore, ti chiamerà traditore:

traditore!

al muro!

Sarai soltanto il nemico necessario

che deve morire.

La tua paura conoscerà l’immensità.

Sentirai le armi prepararsi.

Sentirai il rumore del metallo e quello

delle suole dei tuoi boia fare a pezzi

la terra.

La scarica si sentirà in lontananza

e, insieme a lei, molti occhi

cominceranno a piangere la tua morte.

Solo per loro, cerca almeno di morire da Uomo.

He visto al cuervo venir

di Felix Luis Viera

(26 de agosto de 1993)

                                                       para Carmen Sotolongo

Yo he visto al cuervo venir.

Lo he visto venir fulgiendo de negro bajo el sol de la tarde.

Lo he visto viajar directamente hacia mis ojos.

Él ha creído

que duermo

pero yo lo he visto desde su primer gesto.

Y cuando ha llegado me he abierto el pecho.

Y cuando ha llegado he abierto los ojos.

Y el cuervo ha comido de mi pecho y mis ojos

y ya no habrá quien lo salve.

Ho visto il corvo venire

(26 agosto 1993)

                                                      per Carmen Sotolongo

Io ho visto il corvo venire.

L’ho visto venire risplendendo di nero sotto il sole della sera.

L’ho visto viaggiare in direzione dei miei occhi.

Lui ha creduto

che dormissi

ma io l’ho visto sin dal suo primo gesto.

Quando è arrivato mi ha aperto il petto.

Quando è arrivato mi ha aperto gli occhi.

Il corvo si è mangiato il mio petto e i miei occhi

e adesso nessuno potrà salvarlo.