Ragioni Civiche – Legittimità

 

Al termine del dibattito Antonio Rodiles è stato arrestato dalla Sicurezza di Stato…  

Generación Y ospita un dibattito sulla legittimità condotto da Reinaldo Escobar che vede tra i partecipanti Dagoberto Valdés (Convivencia), Miriam Celaya (blogger), Roberto Veiga (Espacio Laical) e Antonio Rodiles (Estado De Sats).  Da notare che poche ore dopo la registrazione del programma, Antonio Rodiles è stato arrestato per resistenza alla forza pubblica, mentre chiedeva la liberazione di un dissidente ingiustamente detenuto. I contenuti della trasmissione alternativa sono di Reinaldo Esobar e da Yoani Sánchez. Consiglio la visione del programma per intero e sintetizzo i contenuti fondamentali che sono emersi dopo 40’ di dibattito.

Dagoberto Valdés: “La legittimità risiede nel cittadino. Tutto ciò che è contro il cittadino è illegittimo. Il cittadino sovrano legittima lo Stato, tramite elezioni o referendum, in forma segreta e periodica. La legittimità non è di Stato, come crediamo a Cuba, ma lo Stato deve rispettare i cittadini che lo investono di un potere. Una misura per la legittimità è il grado di rispetto dei diritti umani, ma anche il livello di convivenza sociale che uno Stato è capace di creare. Lo Stato deve contribuire allo sviluppo umano”.

Miriam Celaya: “La legittimità non è soltanto la legge. Noi siamo cresciuti in una società inamovibile, ci siamo abituati a una struttura normativa predisposta da chi ci governa e calata dall’alto. Non è facile, per chi è nato dopo il 1959, comprendere il concetto di legittimità”.

Antonio Rodiles: “La parola magica è democrazia. Una società democratica è pienamente legittima. Proprio quel che non può dirsi Cuba. In questo momento troppi fattori interni ed esterni impediscono l’apertura di Cuba al mondo”.

Reinaldo Escobar introduce l’argomento della mancanza di legittimità del governo cubano, perché molti cittadini vedono compromesso il loro spazio di libertà. I partecipanti al dibattito sono tutti d’accordo nel dire che il governo cubano non è legittimo. Nessuno lo ha eletto. Nessuno ha contribuito a legittimarlo. La sfida è quella di costruire una società nuova, dotata di legalità, che riconosca a tutti il diritto di criticare e di discutere idee e provvedimenti. Tutti concordano con la necessità di abbattere la dittatura usando metodi democratici e non violenti. Il primo passo sarebbe quello di convincere il governo a ratificare la Dichiarazione dei Diritti Umani, ammettendo che tutti i cittadini devono poter godere di diritti economici, civili e politici.

Roberto Veiga: “Un governo legittimo deve essere emanazione della volontà generale, non di una oligarchia. Cambiamento significa discutere, dialogare, percorrere un cammino che comporti il riconoscimento dell’altro, qualunque sia il suo pensiero”.

Tutti concordano sul fatto che l’opposizione a Cuba è pacifica, anche se molte persone sono state colpite duramente da questo governo. Molte famiglie hanno sofferto l’esilio dei loro figli, la prigionia, la persecuzione.

Antonio Rodiles: “Una vera democrazia contemporanea si deve basare sul consenso. L’Assemblea Nazionale è un’istituzione non democratica, non rappresenta la società civile cubana. Io non riconosco come miei rappresentanti né Ricardo Alarcon né Raúl Castro”.   Dagoberto Valdés: “La corruzione imperante a Cuba è un segnale di mancanza di legittimità. Il Partito Comunista e la stessa Costituzione non garantiscono la legittimità, perché il partito unico si attribuisce un potere assoluto che non ha una base popolare. La Sicurezza di Stato è un’altra arma contro al legittimità, perché perseguita i cittadini che manifestano un pensiero non conforme”.

Reinaldo Escobar introduce l’argomento della mancanza di legittimazione del governo cubano in sede internazionale. Il governo USA non riconosce legittimità al governo cubano, non ha un’ambasciata ma solo una Sezione d’interessi. I partecipanti concordano sul fatto che il governo cubano ha normalizzato il suo comportamento internazionale dopo la guerra fredda. Cuba non sostiene più rivolte, guerriglie, azioni internazionaliste. Resta il fatto che all’interno del paese manca ancora il rispetto dei diritti umani nei confronti dei propri cittadini. Pare pressante la necessità di aprire spazi per il dialogo che favoriscano un cambiamento graduale e soprattutto sanciscano il diritto di ogni persona a pensare, dibattere, porre domande ed esprimere idee non conformi. Inoltre il governo cubano dovrà perseguire il benessere collettivo e concedere a ogni cittadino il diritto alla rappresentatività.

Il dibattito giunge alla conclusione condivisa che il governo cubano è illegittimo perché non ci sono vere elezioni e non si bandiscono referendum. Diversi progetti alternativi – culturali e politici – non vengono riconosciuti e non trovano spazio né sulla stampa né in televisione. Sta nascendo qualcosa di nuovo nella società civile che può essere il motore propulsivo per cambiamento. Il governo deve riconoscere l’esistenza degli oppositori e deve ammettere le idee alternative. La soluzione per il cambiamento sta nel dialogo e nella non violenza.

Al termine del dibattito Antonio Rodiles è stato arrestato dalla Sicurezza di Stato…

Gordiano Lupi

http://www.infol.it/lupi

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