Le basi militari di Cuba, ieri e oggi

da Wired

Come si sono trasformate le basi missilistiche costruite dai russi durante la Guerra Fredda? Ecco le immagini satellitari

È il 16 ottobre 1962, giusto cinquant’anni fa, e siamo in piena Guerra Fredda. Sul tavolo del Presidente degli Stati Uniti d’America viene depositato un dossier che farà tremare il mondo intero per le due settimane successive. Si tratta delle fotografie aeree di Cuba, riproposte oggi da Mashable, scattate dagli aeroplani spia U-2: si vedono chiaramente installazioni militari e basi missilistiche sovietiche a pochi chilometri dalla cittadina di San Cristobal

È l’inizio della cosiddetta crisi dei missili, che ha minacciato di innescare un tremendo conflitto termonucleare tra Usa e Urss, fortunatamente poi scongiurato. Nella gallery, Wired vi propone un confronto tra le fotografie scattate nel 1962, tratte dall’archivio della George Washington University, e quelle di oggi, reperibili su Google Maps.

Sito di lancio di Guanajay (ieri)
Il sito Intermediate-range ballistic missiles (Irbm) in costruzione a Guanajay nel 1962 (Credits: National Security Archive at the George Washington University)

Sito di lancio di Guanajay (oggi)
Il sito come appare oggi (Credits: Google)

Los Palacios (ieri)
Un convoglio di camion che si avvicina al sito Medium-range ballistic missiles (Mrbm) vicino alla località di Los Palacios. Questa è la prima immagine che mostra gli Mrbm russi a Cuba (Credits: National Security Archive at the George Washington University)

Los Palacios (oggi)
Il sito come appare oggi, pressoché irriconoscibile (Credits: Google)

Porto di Mariel (ieri)
Immagine, scattata a bassa quota, di navi sovietiche con a bordo missili da riportare indietro in Urss, nelle vicinanze del porto di Mariel. Credits: National Security Archive at the George Washington University

Porto di Mariel (oggi)
La stessa area come appare oggi (Credits: Google)