Svolta a Cuba: libertà di viaggiare basterà un passaporto e il visto

da Repubblica

Il regime annuncia l’eliminazione delle limitazioni agli spostamenti all’estero a partire dal 2013. Finora era necessario chiedere un permesso alle autorità, lettere d’invito e permanenze non superiori agli 11 mesi. Una riforma fortemente simbolica, molto attesa nell’isola.

L’AVANA – Dal prossimo anno i cittadini cubani potranno viaggiare liberamente all’estero senza bisogno di richieste di permessi dalle autorità. Per uscire dal paese sarà sufficiente presentare un passaporto in corso di validità ed eventuali visti richiesti dai paesi a cui si è diretti. La misura entrerà in vigore dal 13 gennaio, ha reso noto il giornale del partito Granma. La restrizione ai viaggi all’estero è stata sempre uno dei punti più contrastati e combattuti dall’opposizione cubana, simbolo della mancanza di libertà per la popolazione sotto il regime di Castro.

Finora i cubani, per uscire dal Paese, dovevano richiedere un permesso speciale alle autorità, le quali potevano rilasciarlo a loro discrezione, senza necessità di giustificare un eventuale rifiuto. Dovevano anche presenta una lettera d’invito e non potevano restare all’estero più di undici mesi. In caso di violazione di questo termine rischiavano di vedere i loro beni confiscati e di essere considerati come espatriati definitivi, generalmente senza alcuna possibilità di tornare. Questa riforma della legge per i viaggi all’estero era la più attesa a Cuba, dopo l’adozione di una serie di riforme economiche che nel 2011 hanno introdotto una dose d’economia di mercato nel sistema centralizzato comunista.

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