I DIARI DI MINA. Ultimo mese all’Avana senza soldi! (12)

I Diari di Mina

Ormai sono passati più di tre mesi dal mio arrivo all’Avana, e sono arrivata al punto di sognarmi la mozzarella di notte! Darei un polmone per un trancio di pizza capricciosa, e un rene per un panino con il prosciutto! (E pensare che ero vegetariana al mio arrivo a Cuba!)

Devo pagare l’ultimo affitto (450$ per una stanza in una casa particular, manco fossimo a Londra!) Il problema è che le case particular devono pagare 114$ al mese di tasse per ogni stanza che hanno, che l’affittino o no! E quindi sono obbligate a tenere i prezzi alti per coprire i mesi in cui non ci sono turisti!

Ma i soldi dell’ultima tranche della mia borsa di studio non mi è arrivata! A me restano 5$, l’ultimo viaggio a Santiago ha dilapidato tutti i miei risparmi, e siamo a fine luglio…all’angolo della via in cui vivo c’è un’altra casa particular che ha internet! Ce l’hanno perché hanno pagato un prestanome messicano per allacciare la linea, e il contratto è a suo nome. Chiaramente è illegale, e se li scoprono portano via loro la licenza per affittare a stranieri e la casa (questa è la minaccia per qualsiasi illegalità…perché i Cubani non hanno nient’altro da perdere…visto che non hanno nient’altro e basta!)

La mezz’ora di internet nel 2008 costa 1,5 dollari, così decido di andare a scrivere una mail alla responsabile dello scambio della mia Università (che chiameremo Impiegata Amargada – IA), e nel frattempo scrivo a una persona in Italia perché la chiami e le spieghi la situazione! Qualche giorno dopo torno a controllare se ci sono risposte, e questa persona mi dice che IA le ha assicurato che il trasferimento è già stato fatto da tempo! Ma non è possibile! Le scrivo di nuovo per dirle che non è così, ma lei non è una studentessa universitaria e non sa quanto inefficienti possano essere anche le migliori Università italiane!

Perciò decido di scrivere a una persona che sicuramente lo capisce: la mia amica Sarah! Lei studia in una delle Facoltà più diroccate e burocraticamente polverose di TrentoLettere e Filosofia! Se riesci a laurearti lì, vuol dire che hai acquisito l’indiscussa capacità di trattare con burocrati incapaci ed ottusi…è proprio quello che mi ci vuole! Fiduciosa, ne approfitto anche per chiedere a Silvia, un’altra mia amica, di prenotarmi il volo di ritorno in Italia, chiaramente dovrebbe anche prestarmi i soldi per pagarlo! Speriamo che vada tutto bene, penso tornando a casa e riflettendo su come l’amicizia possa azzerare la lontananza e farti sentire amato anche a un continente di distanza.

Qualche giorno dopo esco per andare a leggere le risposte di Sarah e Silvia, e davanti a casa mia Pedro mi aspetta. Sono settimane che non lo vedo…gli avevo detto per telefono che stavo tornando in Italia e che avevo problemi con la borsa di studio. Avevo troppe cose per la testa e non volevo altre preoccupazioni, e lui non mi faceva bene.
Lui mi viene incontro e mi dà 250 pesos, circa 10 dollari. “Ho chiesto indietro dei soldi che alcuni ragazzi mi dovevano, così almeno in questi giorni riesci a scrivere in Italia e dire a qualcuno di aiutarti“…non so cosa rispondere. Gli dico di aspettarmi. Vado a controllare l’internet, Sarah, come mi aspettavo, ha persuaso IA a fare un semplice controllo attraverso il quale ha scoperto che il bonifico non era partito. Perciò mi ha rimandato i soldi che sono già sul mio conto. Silvia mi ha comprato il biglietto Avana-Madrid-Milano. E’ tutto risolto, è tutto a posto.

Ringrazio Pedro ma rifiuto i soldi. Prendo la mia carta di credito e vado a prelevare il contante per pagare l’affitto…sono confusa e toccata dal gesto di Pedro…dannazione, proprio ora che mi ero convinta a lasciarlo perdere!

 

 

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Da http://unitalianainecuador.wordpress.com/