I DIARI DI MINA. truffe agli stranieri per i Castro-dollari! (11)

I Diari di Mina

Ho già spiegato che a Cuba c’è la doppia moneta e la doppia economia.
Esistono quindi negozi e ristoranti in Moneta Nazionale, e altri in CUC.

I cubani hanno ovviamente ben chiara la differenza, e anzi, ostentano i loro acquisti in CUC per dimostrare la loro superiorità sociale rispetto al resto della popolazione.
Il turista invece si trova spesso in difficoltà nel distinguere cosa sia in una valuta e cosa nell’altra, perché in entrambe gli standard del servizio sono così bassi che spesso (non sempre!) la differenza di prezzo non è giustificata. 

Per esempio, proprio su Avenida 23, a due passi dalla gelateria Coppelia, quasi di fronte alla fantastica statua del Don Quichotte, c’è un ristorantino di pesce in moneta nazionale. E’ carino, in una buona location, abbastanza pulito: è normale che i turisti non pensino che possa essere in Moneta Nazionale.

Perciò gli attenti Cubani che ci lavorano, realizzata la situazione, hanno subito preparato un menù identico a quello del ristorante, ma con i prezzi in CUC!
Il meccanismo è differente a seconda che i malcapitati turisti arrivino al ristorante da soli o in compagnia di un Cubano. Se arrivano soli, tanto meglio per i camerieri che applicheranno i prezzi più alti, e si terranno la sostanziosa differenza tra il prezzo originale e quello fatto pagare (pensate che mentre un filetto di pesce costa 20 pesos in MN, e cioè meno di un CUC, il prezzo per stranieri diventa di 5 o 6 CUC!)
Ma se i turisti arrivano con un Cubano – sempre ammettendo che non sia già d’accordo con i camerieri del ristorante – i lavoratori lo chiameranno da parte e gli proporranno l’affare: “Facciamo pagare di più gli Yuma – come in gergo vengono chiamati tutti gli stranieri a Cuba – e poi dividiamo tra di noi!”  

In pochi sanno dire di no ad un’offerta del genere! Ovviamente parlare conl’amministratore per denunciare il comportamento dei camerieri è inutile, perché lui non solo ne è già al corrente, ma prende la propria lauta commissione in cambio del suo consenso! E’ altrettanto ovvio che se lo accuserete di essere coinvolto in questo sistema negherà con forza e vigore, perché lui è un fervente rivoluzionario, e non tradirebbe mai in questo modo la Patria!!! (solo chi si finge davvero rivoluzionario riesce ad accedere a queiposti di lavoro così ambiti proprio perché danno possibilità di guadagno illegale! Per questo io chiamo i soldi fatti grazie a questi meccanismi “Castro-Dollari perché è solo grazie al sistema di guerra tra poveri che si è creato a Cuba che queste truffe sono possibili!)  

Ma Pedro mi ha svelato il trucco, e così, ogni volta che entro in un ristorante mi accorgo dell’inganno! Puntualmente il cameriere fa la sua proposta a Pedro, e spesso proprio davanti a me perché i Cubani sono convinti che nessun turista sia in grado di capire lo spagnolo, o almeno non quello cubano! Pedro si gira verso di me e mi sorride, e io a mia volta sorrido al cameriere e gli rispondo “Soy Yuma pero no boba. La carta en Moneda Nacional por favor!” (Sono straniera ma non scema. Il menù in Moneta Nazionale per favore!)

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Da http://unitalianainecuador.wordpress.com/