Carromero. Dal processo a porte chiuse si può sperare giustizia?

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Il pubblico ministero ha chiesto sette anni di prigione per il politico spagnolo Angelo Carromero,  una richiesta dalla forte connotazione politica, se si pensa anche all’arresto de la bloguera Yoani Sánchez, ha raccontato l’agenzia Reuters.
Carromero, 26 anni e vicesegretario della componente giovanile del Partito Popolare a Madrid, è stato processato per “omicidio” ed ha ammesso in tribunale di aver perduto il controllo di veicolo in un tratto della strada in riparazione, e quindi di aver colpito con l’automobile un albero.


“La Procura è orientata a richiedere una sanzione di sette anni di privazione di libertà, con la sanzione accessoria della limitazione dei diritti e la sospensione della licenza di guida”, ha affermato il pubblico ministero Isabel Bárzaga.


“Siamo in presenza di una persona francamente temeraria”, ha aggiunto durante un giudizio-maratona durato più di 10 ore nella città di Bayamo, situata a circa 668 chilometri di L’Avana.
Il tribunale di Bayamo avrà sei giorni lavorativi, comunque prorogabili, per emettere una sentenza.

“Assolvere l’imputato per mancanza di prove sarebbe la vera giustizia”, ha affermato davanti al tribunale, Dorisbel Rossi Pérez, avvocato patrocinatore di Carromero, parlando delle pessime condizioni del strada dove è avvenuta la tragedia.
Concludendo il giudizio, Tomás Rodríguez Pantoja, Console Generale della Spagna in Cuba, ha lodato la difesa, ha ringraziato inoltre per il trattamento ricevuto da Carromero da parte delle autorità cubane. Inoltre si è mostrato ottimista davanti ad un’eventuale riduzione della condanna, secondo le fonti Reuters.
“Il giudizio è stato processualmente corretto (…) Dal punto di vista spagnolo, almeno, ci sono ragioni per essere ottimisti. Sono praticamente sicuro che si ottenga una riduzione della pena“, ha dichiarato Rodríguez Pantoja