Yoani Sanchez ancora in mano alla dittatura

News da Bayamo

Niente di nuovo su Yoani, che continua a essere detenuta e isolata. La sola novità è che le autorità cubane non hanno consentito di assistere al processo che si celebra a Bayamo contro Carromero neppure ai familiari di Payà. La stampa straniera può seguire il processo, ma non in diretta, da una stanza attigua, tramite uno schermo. Proibiti telefonini e strumenti di registrazione.

Cosa avranno da nascondere? Sorgono legittimi dubbi.

“Questo processo è una farsa”, si legge sul sito del Movimento Cristiano di Liberazione, il partito fondato da Payà, ideatore del Progetto Varela (referendum per la forma di Stato e libertà civili) e del Progetto Heredia (unione di tutti i cubani). “Siamo qui per vedere Angel Carromero. E’ un nostro diritto. E non ce lo fanno incontrare”, ha detto Rosa Maria Payà, la figlia del dissidente scomparso.

E’ voce corrente che il processo sarà molto rapido e che terminerà entro la giornata di venerdì. Molto probabilmente Yoani Sanchez e Reinaldo Escobar verranno liberati alla fine del processo.

Gordiano Lupi