Rebeca Monzó Mieres. Il silenzio delle pentole

di Rebeca Monzó Mieres da Por el ojo de la aguja

(riduzione/adattamento)

Nel nostro mondo si celebra di nuovo, un altro noioso anniversario dei Comitati di Difesa della Rivoluzione. Ogni volta sono meno le persone che si prestano per questa farsa.

Visitando ieri pomeriggio un’amica del Vedado, ho potuto vedere davanti all’edificio, che ancora conserva la bellezza architettonica di un tempo, quattro vicini che attorno ad un paiolo sozzo e ammaccato, attizzavano un fuoco a legna. Raccontavano a voce alta barzellette di cattivo gusto, vestiti solo con degli shorts, a torso nudo. Un’immagine che può trovarsi nei vecchi libri di Storia, dove si mostrano le civiltà primitive.

Questi uomini erano accompagnati da tre spiritosi cagnolini, uno di essi con un nome di donna. Feci un commento al riguardo ad una signora che stava prendendo con me l’ascensore… e questa indignata mi spiegò che non si trattava del nome della cagna, ma era una evidente mancanza di rispetto nei confronti di una vicina dell’edificio che si nominava così. Questo mi fece comprendere ancora di più del tipo di persone che avevo avuto davanti. In realtà. In tutto il Vedado, fu l’unico preparativo di questo tipo che mi capitò di vedere. Forse era presto, pensai.