Fermati a Cuba quattro giornalisti italiani

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Si tratta di Ilaria Cavo e dell’operatore Fabio Tricarico di TgCom, del fotoreporter del Corriere Stefano Cavicchi e di Domenico Pecile del Messaggero Veneto

La conferma arriva direttamente dalla Farnesina: «La giornalista di Mediaset e inviata di Videonews a Cuba Ilaria Cavo, il cronista del MessaggeroVeneto Domenico Pecile, il fotoreporter del Corriere della Sera Stefano Cavicchi e l’operatore Fabio Tricarico sono stati fermati a Cuba» dove si trovavano per la vicenda del duplice omicidio di Lignano. La notizia era stata resa nota inizialmente da Claudio Brachino, direttore di Videonews: «Ieri sera la Cavo – ha detto in diretta il giornalista – era con Tricarico e con Cavicchi e stava tornando a L’Avana, dopo aver realizzato una parte del reportage, quando sono stata fermati dalle autorità. La rappresentanza diplomatica italiana è stata immediatamente avvertita. Ilaria – ha detto Brachino – non ha fatto nulla di illegale. Ha realizzato interviste assolutamente lecite».

LA TRASFERTA A CUBA – «Siamo stati interrogati per 10 ore – ha raccontato invece Stefano Cavicchi, l’unico che sarebbe già stato rilasciato nella notte e che è riuscito a recuperare un telefonino -. Ci hanno portato via i passsaporti e hanno cancellato filmati e fotografie dalla memoria di macchine e telecamere. Siamo in attesa per questa mattina del processo che deciderà la nostra sorte». A Cuba era stato rintracciato dagli inquirenti il fratello di Lisandra, Reiver Laborde Rico, 24 anni, indagato come lei per l’omicidio di Lignano Sabbiadoro. Omicidio in cui erano stati uccisi Rosetta Sostero di 65 anni e il marito e Paolo Burgato, di 69, titolari di un’attività commerciale nel centro della località balneare friulana. I giornalisti stavano proprio indagando sull’omicidio di Lignano ed erano riusciti ad entrare in contatto con il fratello di Lisandra. Appena informata del caso, la nostra sede diplomatica a Cuba si è subito attivata con le autorità locali ed ha avviato contatti diretti anche con i familiari.

IL FERMO – Cavicchi ha precisato di «essere stato fermato da sei agenti che hanno fatto irruzione in casa di Reiver» mentre lui lo fotografava con le bambine e la moglie. Materiale fotografico e girato sono stati distrutti: «Computer e schede sono state tutte ripulite» ha ribadito Cavicchi, segnalando che Reiver «è molto sereno e dice di essere estraneo al duplice omicidio». «Dopo l’interrogatorio mi hanno riaccompagnato in hotel piantonato dalla polizia cubana. Ho visto anche Ilaria – ha proseguito Cavicchi – sta bene e si trova in una casa sempre scortata dalle forze dell’ordine. È seccata per la bella intervista fatta che è stata ripulita, come è accaduto anche al collega di Udine, Pecile». Il fotoreporter ha evidenziato di essere arrivato con i colleghi tre giorni fa a Cuba con un visto turistico. E proprio questo potrebbe il motivo del fermo.

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