Pedro Juan Gutierrez, materiale antipoetico

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Il panorama di quest’estate è desolante
abbondano gli scarafaggi
le mosche e i vermi della merda
il tanfo di spazzatura putrida
e di fogne che si riversano per strada
i topolini / dicono
che ci sono anche pantegane enormi
Manifesti appesi / vaccinazione gratuita
contro la leptospirosi
Sul lungomare un edificio si è inclinato
come la torre di Pisa
e la gente è schizzata fuori
Adesso degli operai lo demoliscono
con molta cura / pietra per pietra
perché può crollare e seppellire gli abitanti
Insomma il panorama è spaventoso
sotto il sole e il calore
La città antipoetica
Nicanor Parra dovrebbe visitarla
Gente spossata e di cattivo umore Ubriachi
seduti sui marciapiedi ad aspettare il niente
E i poeti al ribasso

Non c’è niente di bello da cantare
una disgrazia per i poeti
Tutto è merda
Così è impossibile scrivere poesia nutriente
poesia alimentare
poesia che faccia esclamare
alle signore sensibili
Oh, che grande poeta! Stupendo, è un classico!
No / niente di tutto ciò
La vita antipoetica guadagna terreno
e stabilisce teste di ponte
in ogni cuoricino che riesce a catturare
Ed io sfortunatamente
non posso guardare solo il mare
Il mare salvifico azzurro
L’eterno bellissimo brillante mare.

©Pedro Juan Gutiérrez
©della traduzione di Danilo Manera

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