Pedro Juan Gutierrez, non chiedetemi di tacere

Scrivo dentro il fuoco
avvolto dalle fiamme
nudo e scalzo
calpestando le braci incandescenti
Voglio solo lasciare
le mie parole umili
Un fascicolo in più
tra i tanti orrori di questo secolo
Tento di rilassarmi
praticare lo yoga / il canto del lama
convincermi che tutto potrebbe andar peggio
Quelli che comandano mi chiedono di sorridere
di non scrivere la mia verità
e di non essere pessimista / vogliono evitare il contagio
E io gli dico: non sono pessimista
sono solo uno scettico
un semplice uomo come gli altri
con il cuore pieno d’amore
e di tenerezza
Voglio dire un uomo vulnerabile
ferito e sanguinante
come tutti intorno a me
Solo che io ho voce
e posso cantare
Non chiedetemi di tacere
in mezzo al disastro.

©Pedro Juan Gutiérrez
©
della traduzione di Danilo Manera