Cuba, dal fallimento del socialismo ai primi vagiti di capitalismo?

Quella che allego è una nota di Francesco Franz, esperto di questioni immobiliari in America Latina. Ci racconta della nuova legge cubana relativa alla compravendita di immobili e lo fa non solo un funzione della sua esperienza in quella zona del mondo, ma per esperienza diretta della nuova normativa cubana.

Cuba fa piccoli passi verso il capitalismo?

NUOVACUBA

Ciao Massimo, in relazione al tema “casa” è da salutare come un’assoluta ventata di legalità positiva il DECRETO LEGGE NUMERO 288 MODIFICATIVO DELLA LEGGE N. 65 DEL 23 DICEMBRE 1988, “LEGGE GENERALE SULLA CASA” del novembre 2001 scaricabile dalla www.gacetaoficial.cu.

Considerando i salti mortali che facevano i cubani per permutare e pagare a nero e cosiderando che tra i legittimati ad aquistare sono anche gli stranieri con residenza permanente è da salutare la nuova normativa come davvero una revolucion de legalidà.

Personalmente avendo un figlio nato a Cuba con un PRE sto aquistando un appartamento al Vedado a suo nome. Attenzione però: la legge consente anche la donazione diretta. Anche se non vi sono le stesse problematiche sula circolazione degli immobili donati del c.c.italiano la nuova legge afferma perentoria:i notai faranno risultare nella scrittura notarile pubblica che il donatore o il venditore si assumono la responsabilità delle proprie azioni nei riguardi dei loro conviventi. Sarà considerata una causa di nullità di questi atti, oltre a quelle stabilite nel Codice Civile, lasciare privo di un tetto uno dei conviventi descritti all’articolo 65 di questa Legge.

Quindi anche se si compra la casa bisogna assicurarsi con una liberatoria, firmata da tutti i conviventi, nella quale si garantisca la liberazione della stessa con trasferimento della residenza sotto altro tetto. Fatta la legge trovato l’inganno: per evitare di pagare il 4% d’imposta sulla compravendita i cubani stanno, con la complicità dei notai, stipulando sopratutto donazioni.

E’ vero, la legge sulle donazioni non è così strigente come quella italiana: ma in realtà nessuno può escludere anchea a Cuba che alla morte del donante un erede legittimo, per esempio un figlio, reclami la casa in quanto la donazione ad estraneo lede il suo intangibile diritto a successorio sulla casa. I notai con cui ho parlato, infatti, non escludono tal possibilità anche se remota. Il mio consiglio è quindi comprare e non ricevere la donazione.
Il nuovo governo cubano vuole tagliare a tutti i costi con un passato di arbitrii, corruzione e illegalità. Mai sentiti prima al notiziario roboanti critiche alla inefficienza e immobilismo della dirigenza del paese come in questi ultimi 3 anni. Sembra di svegliarsi in un altro paese ma la mentalità è dura da cambiare. Ripeto che è avvenuta una rivoluzione copernicana. Il nuovo governo vuole colpire alla radice il malcostume della discrezionalità fonte di corruzione senza fine in tutti i settori a cominciare dalle compravendita.

Prima di tutto eliminando l’obbligo della permuta si consente a chi non aveva casa e quindi niente da permutare di comprare: un “basso” a centro Avana vale 2000 cuc, è già qualcosa. Ho frequenti contatti con notai della notaria enternacional i quali mi dicono chè è finito un incubo. Da novembre scorsa data di esecuzione della nuova legge si contano quasi 100.000 atti stipulati: un dato mostruoso.

La figura del chivado che che denunciava, sopratutto per invidia, è sotterrata. La commision de gerencia de Vivivenda ha perduto il suo potere. Carta canta: esiste solo il notaio che garantisce la regolarità della compravendita o donazione. Certo, il mercato non esiste per il numero limitato degli aventi diritto a comprare, cubani domiciliati, cioè residenti a Cuba o con permiso de residencia a l’exterior e stranieri con residenza permanente. Ora per avere la residenza permanente, solo con il matrimonio, sembra che bastino solo 8 mesi.

Ho testato di persona la bontà della nuova legge su la compraventa: in agosto la mamma di mio figlio, mia ex moglie con PRE, ha comprato una casa all’Avana per poi 2 giorni dopo donarla a mio figlio anche lui con PRE. Ovviamente prima di convincermi all’operazione non solo ho studiato a fondo la legge, ma ho verificato la sua attuazione pratica, bivaccando presso la notaria enternational, parlando con i notai, leggendo i rogiti, consultando i dirigenti (adiratissimi perchè con la permutà godevano di un potere discrezionale molto potente).

Io stesso stentavo a crederlo: la legge anche nell’attuazione pratica è fantastica nel percorso d’accertamento degli aventi diritto alla compravendita, nel garantire i diritti e doveri dele parti: è il notaio l’unico legittimato e responsabile.

In Italia è compito del compratore verificare se sulla propietà ci sono pendenze debitorie, molti problemi dei costruttori con le banche spesso coinvolgono anche il compratore che opera in buona fede. La banca a Cuba verifica con la sua bancadati collegata a Onat, Vivienda, Anagrafe, Emigracion,registro propietà, se la casa da vendere è gravata da eventuali debiti statali, superata la verifica si emette un attestato liberatorio per vendere. Se un cubano esce definitavamente dal paese può vendere e portarsi i soldi o lasciare la casa a parenti fino al 6 grado: rispetto a prima questo è straordinario. Ricordiamo che prima come la famiglia lasciava in maniera definitiva il paese lo stesso giorno della partenza faceva già capolino nella casa la famiglia del generale, deportista o il delatore di turno.

Ho testato suula mia pelle e sulla mia tasca: è una rivoluzione di legalità, antidiscrezionale, antidelatore e supergarantista. La nueva legge è scaricabile en gacetaoficial.cu si compenetra nelle altre nuove leggi.

Massimo, avresti mai pensato che un giorno uno straniero residente permanente potesse comprare casa a Cuba?

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