Armi di diffamazione di massa

Questa vicenda è interessante.

Carlos Alberto Montaner, noto scrittore e giornalista cubano in esilio, è stato diffamato a mezzo web da una persona (Anna Cherubini) che apertamente ammette: “basta aver letto qualcosa e mezz’ora di ricerca su google per trovare quelle informazioni su Montaner.”

Tale Anna Cherubini, citando le informazioni reperite su google, ha dato sostanzialmente dell’assassino al suo interlocutore. Questa è l’esatta applicazione del “character assassination” che lo stesso Montaner ha presentato come pratica consueta del governo cubano. Io non credo che Anna Cherubini sia stipendiata dal governo cubano. I suoi “non” ragionamenti sono troppo ingenui per una attività professionale di disinformazione. Ma è tutto egualmente molto interessante… perché la Anna Cherubini di turno diviene “strumento moltiplicatore” del character assassination che invece professionalmente viene messo in campo dal governo cubano.

Attraverso questo processo:

  • il governo cubano “distribuisce in Rete” informazioni diffamatorie (in twitter sono facili da riscontare su account di nomi alfanumerici)

  • i fiancheggiatori/simpatizzanti/interessati a determinati argomenti leggono quelle informazioni create ad hoc e le usano (in buona e cattiva fede)

  • gli stessi quindi le “moltiplicano esponenzialmente” generando in tal modo un circolo vizioso di menzogna

 Proprio come dice Montaner è una forma moderna di terrorismo mediatico. E la parola terrorismo è quanto mai esatta. Si uccide la reputazione di un individuo.

Una sorta di virus informatico della bugia.

NUOVACUBA