Yoani Sanchez. Addio a La Polémica Digital

Quando un amico se ne va… dice una canzone interpretata da Alberto Cortéz che fa versare un paio di lacrime a chiunque. Ma questa angoscia dell’addio cui si riferisce il tema musicale non si verifica solo quando una persona vicina parte. Ci spiace pure se dobbiamo dire addio a individui che non abbiamo conosciuto fisicamente, ma con cui abbiamo condiviso l’ampio spazio di Internet. Gente che abbiamo letto e seguito sul web e con cui abbiamo avuto persino posizioni contrapposte su molti argomenti.

È il caso di Elaine Díaz, che ha appena annunciato (http://espaciodeelaine.wordpress.com/2012/08/22/el-ultimo-post/) la fine del suo blog La Polémica Digital (http://espaciodeelaine.wordpress.com/). Dopo aver pubblicato per cinque anni su quel sito “personalissimo e soggettivo”, la giornalista ha deciso di chiudere per dedicarsi a docenza e ricerca. Una perdita per il pluralismo della blogosfera cubana. La mia simpatia per lei non è venuta meno anche se non ha mai risposto quando l’abbiamo invitata a scambiare opinioni con i blogger di Voces Cubanas (http://vocescubanas.com/). La considerazione che molti di noi avevamo della sua scrittura non è diminuita neppure quando ci ha fatto lo sgarbo di non accettare la menzione speciale al concorso Una Isla Virtual.

Non ho smesso di leggerla e di difenderla dai suoi molti detrattori neppure quando più di una volta ha lanciato contro di me la logora tiritera delle accuse ufficiali. Infine, non ho permesso che la sua triste partecipazione al programma della Sicurezza di Stato, “Le Ragioni di Cuba”, mi togliesse il piacere di leggere i suoi testi sinceri, coraggiosi e giovanili. Perché in Elaine Díaz vedevo qualcosa della Yoani Sánchez ventenne che sono stata, quando mi illudevo che il sistema fosse riformabile dall’interno. Avvicinarmi alla sua prosa era come fare un viaggio nel mio passato.

Purtroppo, il blog La Polémica digital ha salutato i suoi lettori. E anche se la spiegazione della sua autrice parla di nuovi percorsi professionali, non è facile credere che sia proprio così. Elaine Díaz aveva oltrepassato i limiti della critica consentita a chiunque lavori nei media ufficiali o in un centro accademico cubano.

Ricordo, per esempio, la sua denuncia sulla corruzione in una scuola preuniversitaria in campagna (I – http://espaciodeelaine.wordpress.com/2010/03/01/inmunidad-educacional-i/, II – http://espaciodeelaine.wordpress.com/2010/03/08/inmunidad-educacional-ii/, III – http://espaciodeelaine.wordpress.com/2010/03/31/inmunidad-educacional-iii/, IV – http://espaciodeelaine.wordpress.com/2010/04/14/inmunidad-educacional-iv/ e V – http://espaciodeelaine.wordpress.com/2010/06/24/inmunidad-educacional-tendiendo-a-infinito/), dove affrontava lo strategico tema della qualità educativa e della perdita di valori da parte di professori e alunni.

Nella lista degli articoli pericolosi dobbiamo inserire anche un magnifico reportage uscito dalla sua tastiera che denunciava il danno sociale e ambientale provocato dai gruppi elettrogeni nel suo villaggio (I – http://espaciodeelaine.wordpress.com/2011/02/02/cuando-las-cartas-no-llegan-i/, II – http://espaciodeelaine.wordpress.com/2011/02/07/cuando-las-cartas-no-llegan-ii/, III – http://espaciodeelaine.wordpress.com/2011/02/09/cuando-las-cartas-no-llegan-iii/ e IV – http://espaciodeelaine.wordpress.com/2012/07/09/sin-salida/).

È noto che criticare la sacrosanta “Rivoluzione Energetica” significa tirare in ballo direttamente Fidel Castro. La pugnalata finale forse è stata il suo richiamo a #nolesvotes (http://webcache.googleusercontent.com/search?q=cache:J40JUlWMBF0J:https://twitter.com/elainediaz2003/status/231115699513344000+%22Elaine+D%C3%ADaz%22+%23nolesvotes&cd=3&hl=es&ct=clnk)  su Twitter per impedire che gli elettori confermassero i membri di un’Assemblea Nazionale che non rappresenta gli interessi del popolo. La fine del blog era attesa. Resta solo la speranza che un giorno questa ragazza possa tornare a gestire uno spazio virtuale, senza limiti, senza il timore di avvicinarsi a qualcuno per discutere un’idea; senza dover fare nessuna concessione alla censura. Pensare di poter leggere una simile Elaine Díaz per me è come compiere un viaggio nel futuro.

Yoani Sanchez

Traduzione di Gordiano Lupi