Carromero. Giustizia giusta o di regime?

Il 31 Agosto il Tribunale provinciale di Bayamo emetterà la sentenza relativamente alla morte di natura accidentale di Oswaldo Payá e Harold Cepero, causata dallo spagnolo Ángel Carromero (foto), che era alla guida della vettura.

Il Pubblico Ministero alcuni giorni fa ha fatto richiesta di condanna. Sette anni. Proposta di pena che è stata definita inusitatamente dura da Wilfredo Vallín esponente dell’Associazione Giuridica di Cuba.

La famiglia Payá ha ripetutamente chiesto il permesso di visitare Ángel Carromero. Le autorità non hanno dato risposta, negando di fatto l’incontro. Inoltre non vi è alcuna certezza che alla famiglia di Payá sarà concessa la presenza nell’aula del Tribunale nel giorno della sentenza. La vedova di Payá ha inoltre denunciato un aumento del livello di sorveglianza intorno all’abitazione di famiglia. Mentre sono giunte notizie dell’arresto di diversi oppositori in differenti zone del paese.  

Lo scenario è quanto meno tetro. E il governo cubano non fa nulla per renderlo più chiaro. Anzi. Spero che la Spagna o comunque la società civile europea non abbandonino questa persona nelle mani del castrismo. Io personalmente continuo a sperare in un reale incidente di auto, ma che Carromero sia stato isolato dai media subito dopo quella ripresa (forzata) dal vecchio stile castrista… mi lascia perplesso.

Era un amico di Payá. Perché alla famiglia o almeno gli avvocati di Payá viene impedito un contatto diretto con Carromero? E davvero la supposizione di El Pais è legalmente configurabile? Ossia che alla famiglia di Payá possa venir negato l’ingresso in Tribunale.

Speriamo nella ragionevolezza di tutti

NUOVACUBA